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La passione per il giallo nordico non poteva fare mancare sul mio comodino i libri di Stieg Larsson, in particolare con i romanzi della serie ‘Millenium’, ma procediamo con ordine.
L’autore nasce il 15 agosto 1954 a Skellefteå, nel nord della Svezia, nella sua attività di giornalista si dedica a temi impegnati. Manifesta una ferma avversione per le varie manifestazioni di razzismo e quanto riconducibile ad attività dell’estrema destra svedese.
Inizia la sua attività lavorativa come grafico nel 1983 per un’agenzia di stampa, nel 1995 fonda la rivista trimestrale “Expo” apertamente schierata in prima linea contro il razzismo, il fascismo e l’estremismo di destra. La voglia di comprendere le dinamiche di questi movimenti non si ferma nel territorio svedese ma si estende ai collegamenti con i movimenti analoghi negli altri stati europei, diventando uno dei più grandi esperti mondiali di organizzazioni di estrema destra e neonaziste tanto che fu invitato a relazionare su tali tematiche a Scotland Yard e all’Osce di Parigi. Larsson è morto il 9 novembre 2004 a Stoccolma per un improvviso attacco cardiaco dopo avere salito sette piani a piedi per raggiungere l’ufficio il suo corpo non ha retto, appena entrato in redazione fu stroncato dalla fatica.
Stieg Larsson si era dedicato solo alla stesura di saggi sulla democrazia svedese e sui movimenti di estrema destra in linea con i temi trattati a livello professionale. Negli ultimi anni si occupò della scrittura di romanzi gialli, in particolare pochi mesi prima di morire aveva completato una serie di tre romanzi polizieschi poi pubblicati come trilogia col nome ‘Millenium’ in riferimento al nome del giornale dove lavora il protagonista, Mikael Blomkvist, ispirato alle passioni e agli interessi dello stesso scrittore.
I romanzi della trilogia sono pubblicati dal 2005 al 2007 in Svezia e poi successivamente in Francia, Germania e Italia riscuotendo un enorme interesse da parte dei lettori. Larsson aveva progettato una serie di dieci romanzi di cui risultano sviluppati il quarto ed il quinto volume. Secondo alcune fonti il testo sarebbe completo, pronto per la pubblicazione, ma lungaggini burocratiche connesse all’eredità ne stanno ostacolando l’uscita. In Italia i romanzi sono pubblicati dalla casa editrice Marsilio.
Le vicende si svolgono in un piccolo paese immaginario Hedeby Island a nord di Stoccolma dove da molti anni la nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger è scomparsa senza lasciare traccia. Il corpo della ragazza non è mai stato ritrovato. Quando, ormai vecchio, Vanger riceve un dono che riapre la vicenda, incarica Mikael Blomkvist, noto giornalista investigativo, di ricostruire gli avvenimenti e cercare la verità. Aiutato da Lisbeth Salander, abilissima hacker, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger, ma più scava, più le scoperte sono spaventose.
Mikael Blomkvist è un giornalista finanziario che segue la sua personale etica a differenza di una parte dei suoi colleghi più propensi a tacere alcune notizie solo per non creare problemi ai proprietari delle testate giornalistiche. Dopo la condanna per calunnia, comminata per la pubblicazione di un’inchiesta sulle attività del noto finanziere svedese Wennerström, il giornalista riceve l’insolita proposta di lavoro da parte dell’industriale Henrik Vanger che è disposto a pagarlo per il suo impegno nel riesaminare i documenti e le tracce inerenti al caso della scomparsa della nipote Harriet avvenuta molti anni prima. Il magnate consegna a Blomkvist il materiale raccolto negli anni e lo mette in contatto con il poliziotto che coordinò l’indagine sulla scomparsa.
Per comprendere appieno l’ambiente dove aveva vissuto la nipote Harriet di Vanger, il giornalista si trasferisce nell’isola di Hedeby, in una costruzione all’interno della proprietà Vanger.
Un personaggio importante per la raccolta degli indizi è Lisbeth Salander, una ragazza al servizio dell’agenzia investigativa Milton di cui si era servito l’industriale, attraverso la mediazione del suo avvocato/amico Dirch Frode, per raccogliere informazioni su Mikael Blomkvist prima di affidargli l’incarico. Per una serie di circostanze il giornalista ha modo di apprezzare la professionalità della ragazza e con la quale maturerà un rapporto singolare a seguito di particolari situazioni.
Altro personaggio femminile con il quale si confronta il protagonista è Erika Berger, presente nella vita professionale, perché socia del giornale ‘Millenium’ di cui Blomkvist è Direttore, ma anche nella vita sentimentale nella veste di amante.
Sono presenti altri personaggi minori descritti in maniera coinvolgente e approfondita per portare il lettore alla comprensione delle reali motivazioni dei comportamenti descritti. L’inchiesta condurrà ad imprevedibili evoluzioni nella vita di ciascun personaggio e l’autore sapientemente mantiene sempre attenta la curiosità del lettore con una scrittura scorrevole, precisa e mai ridondante.
Il lessico usato da Larsson è semplice e diretto, adatto a tutti ma quando necessario in alcune parti emergono termini tecnici legati al giornalismo, all’informatica e alla finanza, riflettendo le competenze dei protagonisti Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander. La sobrietà caratterizza le descrizioni dell’autore, senza dimenticare i dettagli funzionali all’indagine.
Larsson adotta una punteggiatura tradizionale e chiara consentendo una lettura fluida e lineare. Lo stile essenziale e rigoroso ci fa addentrare nel genere noir e ci avvicina all’atmosfera nordica.
Il romanzo appartiene al genere thriller investigativo e noir scandinavo, ma incorpora elementi di critica sociale, romanzo psicologico e narrativa femminista. L’intreccio poliziesco si fonde con la denuncia della violenza di genere e delle distorsioni del potere.
I dialoghi sono frequenti, realistici e ben costruiti, adeguati allo sviluppo dell’azione e della comprensione dei personaggi. Nella narrazione i dialoghi lasciano spazio a descrizioni e riflessioni su temi sociali, giuridici o etici perfettamente inseriti nel contesto.
Il testo è ricco di contenuti, incastrati in una storia robusta in cui tensione narrativa, introspezione di ciascun personaggio e denuncia sociale si alternano in maniera equilibrata.