
Oggi come due anni fa il sudore rende lucida la nostra pelle ed il pensiero corre al mare e al refrigerio di una doccia. Noi, però, abbiamo bisogno di altro per essere soddisfatti, per noi appassionati di thriller, mistery o semplicemente amabili esploratori della ragnatela deduttiva della mente umana è necessario un buon libro dal ritmo incalzante e frizzante come la bevanda poggiata accanto la nostra sdraio. Buon compleanno “Le illusioni blog” 🎂 🥂e buona lettura 📖 a tutti.
Le potenzialità di ogni individuo sono numerose solo le circostanze permettono o meglio costringono il cervello a ricercare la più adatta e metterla in pratica. Jet, la protagonista di “Not quite dead yet”, si trova costretta ad una lotta contro il tempo per dare una risposta agli interrogativi presenti nella sua mente dopo avere subìto un’aggressione. L’approccio della protagonista all’esistenza quotidiana rientra nello schema adolescenziale: abituata a rimandare sempre l’inizio dei progetti o l’impegno per metterli in pratica, si trova nelle condizioni di volere portare a termine almeno una cosa nella sua vita, comprendere chi nutre un tale rancore da volerla uccidere. Le tematiche collocherebbero il romanzo nel genere young adult ma l’età della protagonista, 27 anni, e la presenza di una violenza viscerale, termini e descrizioni cruente unitamente a tematiche psicologiche profonde e cupe fanno avvicinare il testo al genere new adult, dove si riconosce la voce narrativa utilizzata dall’autrice nei precedenti romanzi ma è manifesta la voglia di mostrare una narrazione rivolta ad un pubblico non solo adolescenziale.
Holly Jackson si è laureata all’Università di Nottingham, dove ha studiato linguistica letteraria e scrittura creativa, conseguendo un master in inglese. Le piace giocare ai videogiochi e guardare documentari true crime per poter fingere di essere una detective. Vive a Londra. È l’autrice della serie bestseller numero 1 del New York Times “A Good Girl’s Guide to Murder” (pubblicato in Italia con il titolo ‘Come uccidono le brave ragazze’), un successo internazionale con milioni di copie vendute in tutto il mondo, nonché del bestseller “Five Survive”.
La particolarità dell’indagine è che si svolge in una settimana e la protagonista dell’indagine è la vittima dell’aggressione. Se avessimo solo una settimana di vita come impiegheremmo il tempo che ci separa dalla morte? La risposta caratterizza ciascuno di noi, perché ognuno ha le sue priorità, Jet vuole portare a termine l’indagine per scoprire chi è stato ad aggredirla fracassandole il cranio e creando la situazione ideale per l’evolversi di un aneurisma cerebrale nel giro di una settimana. Prima di tale evento la protagonista rimandava sempre i suoi impegni credendo che all’età di 27 anni c’è sempre tempo ma il destino l’ha messa alla prova. Insieme al suo amico d’infanzia Billy, che nutre sentimenti d’amore non corrisposto per lei, Jet trova degli indizi, li confronta e rileva le incongruità. All’inizio visti separatamente sembrano banalità prive di significato, comportamenti strani e incomprensibili dei suoi familiari ma esiste un filo che riesce a collegarli l’uno con l’altro portando alla luce una verità dolorosa e inaspettata. La narrazione è ambientata nella cittadina americana di Woodstock nel Vermont, la cui vita sociale segue le dinamiche di ogni piccola comunità, dove tutti si conoscono e collaborano per la riuscita della festa di Halloween. C’è il padre, titolare di un’azienda di costruzioni edili, la madre sempre in ansia e iperattiva, il fratello con il quale ha dei dialoghi movimentati da cui emerge il suo carattere impulsivo, la cognata ex migliore amica della protagonista prima che iniziasse la relazione con il fratello.
Nel thriller “Not Quite Dead Yet”, Holly Jackson propone la narrazione ad un ritmo incalzante e ad altissima tensione psicologica. La scelta di raccontare soltanto l’ultima settimana della vita della protagonista aumenta il ritmo febbrile coinvolgendo il lettore nella corsa verso la rivelazione della verità. L’uso di frasi brevi e taglienti aumenta la suspense, arricchita con un’ironia decisamente cinica ed un marcato umorismo nero. L’autrice si affida alla prima persona singolare, portando il lettore a condividere i pensieri vulnerabili e destabilizzanti della protagonista Jet Mason. Il contatto con gli amici e i familiari viene realizzato con l’uso di incursioni nel passato ricorrendo ad elementi multimediali, come registri di chiamate e filmati di sicurezza. La narrazione è scorrevole riuscendo a far convivere una solida indagine investigativa con un’intensa, ed emotiva, analisi dei traumi familiari
Il romanzo può rivelarsi da due prospettive differenti, un giallo raccontato con l’esperienza di una ragazza matura ma ancora impantanata nelle dinamiche evolutive o al contrario una ragazza che ha vissuto da adolescente fin quando un evento la costringe ad affrontare la ricerca della verità con la logica deduttiva e cinica degli adulti.